pubalgia sintomi

Se avverti dolore dolore inguinale, al pube o all’interno coscia potresti avere la pubalgia.

È un dolore che generalmente si tende a trascurare, soprattutto nella fase iniziale, quando il dolore è lieve e non è costante.

In realtà i tempi di guarigione possono essere veloci se si interviene subito, evitando soprattutto che la situazione diventi grave.

A questo proposito, abbiamo pensato di fornirti una guida utile che ti possa fornire tutte le informazioni utili sulla pubalgia soprattutto per quanto riguarda le cause, i sintomi e i rimedi da applicare.

Che cos’è la pubalgia

La pubalgia è una sindrome generalmente abbastanza dolorosa che colpisce soprattutto la zona pelvica, ma può interessare anche l’inguine, l’interno coscia e parte dell’addome.

Ad esserne colpiti sono soprattutto gli uomini, in particolare calciatori, ciclisti, tennisti e tutti gli sportivi che praticano uno sport che prevede la sollecitazione delle gambe.

Pubalgia cause

Le cause della pubalgia possono essere tante e a seconda dello sport praticato possono avere nature diverse.

Ti segnaliamo le cause più frequenti.

Chi pratica il calcio è maggiormente esposto alla guina del retto addominale, ossia la causa della pubalgia si deve al movimento esercitato per calciare il pallone che comporta la tensione delle fascia bassa degli addominali. In particolare causano l’infiammazione dell’area pubica alcuni gesti tecnici tipici del gioco del calcio come:

  • dribblig
  • movimenti a scatto
  • cambio continuo di direzione

Inoltre, durante l’età dello sviluppo può capitare che insorga uno squilibrio del bacino che a sua volta comporta dolore all’inguine e all’interno coscia..

Anche i microtraumi dei muscoli degli addominali e dell’interno coscia, tipici degli sportivi, comportano la pubalgia maggiormente diffusa che provoca il dolore del pube e dell’interno coscia.

Infine, molto spesso a causare la pubalgia sono azioni scorrette che si compiono tutti i giorni come un riscaldamento inadeguato o insufficiente, un allenamento errato e troppo invasivo, insufficiente stretching o un’insufficiente preparazione atletica.

Pubalgia sintomi

Come ti dicevamo prima, riconoscere i sintomi è molto importante in quanto permette di agire in maniera tempestiva rivolgendosi ad uno specialista.

In generale il principale sintomo è il dolore nella zona pubica che può espandersi sino all’interno coscia e all’inguine.

Tra i sintomi più comuni:

  • dolore al pube
  • dolore all’inguine
  • dolore interno coscia
  • dolore alla parte bassa dell’addome

Attenzione, quando si ha la pubalgia il dolore non è costante, soprattutto nella fase iniziale. Generalmente il dolore è intenso nel momento in cui si pratica un’attività fisica e la mattina al risveglio.

In ogni caso, quando si avvertono uno o più di questi sintomi è necessario rivolgersi subito al proprio medico o ad uno specialista, in particolare un medico ortopedico che possa diagnosticare la pubalgia e valutare le cure più opportune.

Inoltre riguardo il dolore provocato dalla pubalgia vogliamo mettere in evidenza che allo stadio iniziale il dolore potrebbe non essere molto forte, ma non va comunque sottovalutato.

Il dolore, infatti indica il grado di infiammazione e l’eventuale terapia da intraprendere.

Di seguito ti descriviamo il dolore che potresti provare e ti indichiamo a che fase potrebbe essere la pubalgia.

Pubalgia allo stadio iniziale: il dolore è lieve e aumenta se viene controllata o palpata la zona infiammata.

Pubalgia che inizia ad estendersi: il dolore si avverte quando si pratica un’attività sportiva e tende a scomparire una volta terminata l’attività.

Pubalgia importante: si avverte dolore anche quando si cammina, in questo caso si tratta di un’infiammazione importante.

Pubalgia cronica: si caratterizza per la presenza di dolore forte che impedisce di camminare normalmente.

Tipi di pubalgia

La pubalgia, come abbiamo più volte detto, può colpire zone diverse e comportare tipologie differenti di pubalgia.

Le tipologie di pubalgia maggiormente diffuse sono la sindrome sinfisaria e la sindrome retto-adduttoria.

Sindrome sinfisaria

La sindrome sinfisaria si caratterizza per il parziale cedimento della sinfisi pubica provocato da frequenti e diverse sollecitazioni.

Sindrome Retto Adduttoria

Quando l’osso pubico subisce un forte stress provocato dalle sollecitazioni dei muscoli adduttori della coscia o dei muscoli addominali si sviluppa la sindrome retto adduttoria che comporta dolore soprattutto al pube e che trascurata può aggravarsi.

Come viene diagnosticata la pubalgia

Non sono pochi gli uomini che preferiscono resistere al dolore non rivolgendosi al proprio medico curante o ad un medico ortopedico. Nulla di più sbagliato.

Intervenire tempestivamente permette di combattere in maniera rapida la pubalgia evitando che si aggravi ulteriormente.

Il compito del medico sarà innanzitutto quello di escludere ernie o tumefazioni che possono essere diagnosticate tramite la palpazione degli orfizi inguinali.

Pertanto il medico a questo punto potrà assicurarsi che si tratta di pubalgia escludendo altri problemi come disturbi urinari, malattie grastrointestinali, frattura dell’osso pubico o problemi ossei.

La pubalgia può essere diagnosticata tramite la palpazione che si rivela utile, efficace e rapida per la diagnosi e per la cura da proporre al paziente.

Pubalgia cura

Il decorso di questa sindrome e la guarigione sono strettamente dipendenti dal tipo e dal grado di infiammazione della zona.

A questo punto ti starai chiedendo “Come curare la pubalgia?” Ti rispondiamo subito.

Spesso la cura consiste nella prescrizione di un ciclo di farmaci antinfiammatori, o fans abbinati al paracetamolo e a esercizi mirati di tipo fisioterapico.

Oltre alla cura farmacologica è fondamentale seguire alcuni accorgimenti:

Ghiaccio

Il dolore può essere contenuto applicando del ghiaccio. Funzionano anche molto bene delle fasciature che contengano la zona dolorante.

Riposo

Stai a riposo! Evita gli sforzi! È importante camminare piano ed evitare sforzi fisici che comportano un stress eccessivo delle gambe come trasportare o sollevare grossi pesi. La mancanza di riposo non farebbe altro se non infiammare ulteriormente la zona del pube peggiorando la situazione e favorendo la sua progressione.

Fisioterapia

È utile rivolgersi ad un fisioterapista che tramite lo svolgimento di alcuni esrecizi mirati molte volte contribuisce ad accelerare il decorso della pubalgia che guarisce più velocemente.

Inoltre, anche quando sarai completamente guarito, ricordati di praticare una lunga fase di riscaldamento prima di iniziare l’attività sportiva di modo tale da preparare bene i muscoli evitando che compaia nuovamente la pubalgia.

Pubalgia rimedi

È possibile curare la pubalgia ricorrendo a dei rimedi naturali. In particolare tra gli infiammatori naturali risultano molto efficaci contro la pubalgia lo zenzero e l’arnica.

Zenzero

Lo zenzero è un antinfiammatorio naturale strepitoso, in grado di risolvere molti problemi tra cui la pubalgia. Il suo potere antinfiammatorio è cosi portentoso che è molto utile ed efficace assumerlo in capsule.

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Arnica

L’arnica è particolarmente indicata per i dolori muscolari, infatti non è un caso che sia molto utilizzata in ambito sportivo. Nel caso di dolore nella zona pelvica, o dolore all’interno coscia può essere applicata a livello topico sulla parte dolorante. L’arnica è molto facile da trovare noi ti consigliamo La Pomata Arnica Forte (Erboristeria Magentina), un concentrato di arnica unito all’olio essenziale di cannella e di garofano che risulta efficace soprattutto nel caso di traumi di vario tipo.

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Gli antinfiammatori naturali si rivelano risolutori di molti problemi pertanto può essere molto utile sapere quali sono come e quando utilizzarli. A questo proposito di consigliamo di leggere la guida dettagliata su: Antinfiammatorio Naturale: quale scegliere?

Ultime importanti considerazioni sulla pubalgia

È importante quando si avverte dolore al pube, all’inguine o all’interno coscia rivolgersi al proprio medico curante di modo tale da poter diagnosticare velocemente la pubalgia o escluderla.

Proprio per questo motivo abbiamo cercato di descriverti i vari gradi di dolore per permetterti di riconoscere da subito l’infiammazione e rivolgerti al tuo medico.

Non sottovalutare l’importanza di una diagnosi tempestiva che permetta di risolvere velocemente la pubalgia evitando che si aggravi e che l’infiammazione si estenda ad altre zone del corpo come basso addome, coscia e inguine.

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