senso di vuoto allo stomaco

 

Il senso di vuoto allo stomaco è una sensazione che molti di noi hanno sperimentato almeno una volta nella vita.

Di solito questo improvviso senso di vuoto allo stomaco viene collegato ad un fatto tipicamente emozionale.

È infatti risaputo che lo stomaco si può considerare una sorta di secondo cervello.

È provato scientificamente che sia lo stomaco che il cervello liberano neurotrasmettitori.

Il 90% circa della serotonina viene prodotta nell’intestino ed è proprio lo stomaco ad ordinarne la produzione, quando sappiamo portare avanti un’alimentazione corretta.

Alcuni studi hanno dimostrato che, quando non mangiamo bene, possiamo avere lo stomaco sotto sopra e ci sentiamo di cattivo umore.

Quindi la sensazione di vuoto allo stomaco potrebbe essere attribuita anche ad un fatto di tensione nervosa.

Ma il perenne senso di vuoto allo stomaco quali cause comprende oltre a quelle tipicamente emotive?

In caso questa sensazione persista, dobbiamo sempre rivolgerci ad un esperto, ad un gastroenterologo, per un’opportuna diagnosi.

Infatti a volte la sensazione di vuoto allo stomaco può essere causata da patologie fisiche, come gastrite e ulcera peptica.

Senso di vuoto allo stomaco: cause

Alcune malattie stanno alla base della sensazione di vuoto allo stomaco. Si tratta di patologie che interessano l’apparato digerente.

In caso di stress possiamo frequentemente incorrere in problemi di carattere digestivo e il tutto si accompagna ad un malessere generale e ad attacchi di dissenteria.

Quando si tratta di vere e proprie malattie dell’apparato digerente, spesso la sensazione di vuoto allo stomaco è accompagnata da un intenso bruciore.

Gastrite

La gastrite può provocare diversi sintomi, tra i quali anche febbre, vomito, nausea, senso di vuoto allo stomaco e giramenti di testa.

In particolare il vuoto allo stomaco è dovuto all’irritazione della mucosa gastrica, che riveste le pareti dello stomaco.

Generalmente questa irritazione è provocata da un’infezione, come quella determinata dal batterio Helicobacter pylori.

La mucosa gastrica contiene delle cellule in grado di produrre acido ed enzimi che aiutano a frammentare il cibo.

Inoltre queste cellule producono muco che protegge la mucosa dall’acidità. Quando la mucosa gastrica è infiammata, diminuisce la produzione di queste sostanze e quindi le pareti dello stomaco possono essere più facilmente attaccabili dagli acidi gastrici che possono a loro volta provocare cattiva digestione e rutti continui.

Ma non si tratta soltanto di una patologia che ha delle implicazioni fisiche, in quanto esiste anche una gastrite nervosa, che va rapportata alla tensione emotiva di cui abbiamo parlato precedentemente.

Oltre alle infezioni e ad un’alimentazione non equilibrata, sullo sviluppo della gastrite possono incidere anche l’uso eccessivo di antinfiammatori non steroidei, come l’aspirina e l’ibuprofene. Anche altre sostanze, come l’alcol, sono capaci di irritare e corrodere la mucosa gastrica.

C’è anche una forma di gastrite autoimmune, che si manifesta quando il sistema immunitario attacca per errore le cellule dello stomaco.

La gastrite cronica è quella che ha maggiori possibilità di provocare il mal di stomaco o la perdita di appetito. Bisogna rivolgersi al proprio medico, quando i sintomi persistono per più di una settimana o nel caso si manifestino segnali che facciano pensare ad un possibile sanguinamento gastrico, come le feci con sangue.

Per quanto riguarda la cura della gastrite, tutto dipende dal fattore scatenante. In genere il medico prescrive farmaci contro l’acidità di stomaco, come, per esempio, antiacidi, farmaci antiulcera e farmaci inibitori della pompa degli acidi (i classici omeprazolo, lansoprazolo ed esomeprazolo).

Se si tratta di una forma cronica causata dall’infezione da Helicobacter pylori, si dovrebbe seguire anche una terapia antibiotica. È essenziale seguire una dieta corretta, mantenere il peso forma e tenere sotto controllo lo stress.

Ulcera peptica

L’ulcera peptica è una sorta di ferita che si sviluppa sulla mucosa dello stomaco, del duodeno o dell’esofago.

Di solito i sintomi iniziano a stomaco vuoto, per poi ridursi temporaneamente dopo aver mangiato. Comprende vari sintomi, tra i quali gonfiore, nausea e vomito e riduzione dell’appetito.

Le cause dell’ulcera peptica sono da attribuire generalmente ad un’infezione da Helicobacter pylori, ad una condizione rara chiamata sindrome di Zollinger-Ellison (si verifica quando uno o più tumori si formano nel pancreas o nel duodeno).

Oppure può essere causata da un utilizzo a lungo termine di antinfiammatori.

Anche in questo caso bisogna rivolgersi ad uno specialista, specialmente quando si hanno vomito con sangue, feci scure, forte dolore allo stomaco e difficoltà di respirazione. L’intervento deve essere immediato, perché se il disturbo viene trascurato si può incorrere anche in un’emorragia interna o in una perforazione.

Il medico potrà prescrivere di fare l’esame del sangue, il test del respiro, la radiografia del tratto gastrointestinale superiore o la gastroscopia.

Per la cura dell’ulcera peptica, si usano farmaci in grado di ridurre l’acidità gastrica o medicinali che aumentano la protezione delle pareti dello stomaco.

Si può fare riferimento in questi casi agli inibitori della pompa protonica e ai farmaci antistaminici anti-H2. Contro l’infezione da Helicobacter, agli antiacidi vengono associati solitamente gli antibiotici.

È fondamentale evitare il consumo di alimenti acidi o speziati, non fumare, limitare l’alcol e il caffè ed evitare stress eccessivo.

Tensione nervosa

Quando ci troviamo in uno stato di tensione, di preoccupazione o di stress, possiamo incorrere in una condizione chiamata dispepsia.

Si tratta dell’alterazione dei processi digestivi, che si manifesta con pesantezza, bruciore di stomaco, stitichezza, diarrea o vomito. A tutto ciò può essere associata proprio la sensazione di vuoto allo stomaco.

Per rilassare la tensione nervosa dello stomaco, si può ricorrere a degli infusi dalle proprietà rilassanti, come la camomilla, da prendere due ore dopo ogni pasto, la passiflora, che rilassa e disinfiamma lo stomaco, la melissa, ideale contro gli spasmi dello stomaco, e l’anice, che elimina il mal di stomaco e favorisce la digestione.

Senso di vuoto allo stomaco: rimedi

A meno che non si tratti di una patologia conclamata, che va curata con l’aiuto di un medico, alcuni rimedi per alleviare il senso di vuoto allo stomaco possono essere il succo di carota, gli infusi di zenzero, che calmano i dolori, l’acqua di cocco, il succo di patata, il consumo di frutti come la pera o la papaya o il bere un bicchiere di acqua tiepida con un cucchiaio di miele.

Per effettuare una corretta prevenzione dei disturbi legati allo stomaco, risulta essenziale curare l’alimentazione. Pertanto è sempre meglio evitare cibi eccessivamente grassi e prediligere, fibre, frutta e verdura.

Un altro rimedio naturale molto efficace l’acqua di riso. L’acqua di riso oltre ad essere ricca di acido folico e altri minerali quando oltre ad avvertire senso di vuoto allo stomaco di percepisce nausea o si ha poco appetito è un vero toccasana. Basta berne uno o due bicchieri al giorno per sentirsi subito meglio. Prepararla è facilissimo, basta far bollire del riso, raccogliere l’acqua che lo conteneva, aspettare che si intiepidisca e berla.

Tisane che aiutano a prevenire e curare il senso di vuoto allo stomaco

Sicuramente quando si ha a che fare con il senso di vuoto allo stomaco può essere molto utile ricorrere a delle tisane. In particolare alcune tisane sono in grado di alleviare il problema e prevenirlo.

Tisana allo zenzero

Come ti abbiamo accennato prima gli infusi a base di zenzero aiutano a risolvere molti fastidi o problemi legati all’apparato digerente tra cui, nausea e acidità di stomaco.

Quando si avverte il senso di vuoto allo stomaco conosciuto anche come “buco allo stomaco” può essere molto utile bere un infuso a base di zenzero due o tre volte al giorno. Potrai ricorrere sia alle bustine di zenzero già pronte e specifiche per infuso o direttamente alla radice fresca di zenzero che puoi trovare in qualunque supermercato.

Tisana al finocchio

Se il buco allo stomaco deriva da una cattiva digestione o da una digestione troppo lenta può essere molto utile bere due o tre volte al giorno una tisana al finocchio. Il finocchio favorisce infatti la digestione favorendo le regolari funzioni delle stomaco. L’ideale sarebbe mettere in infusione una bustina di finocchio alla quale potrai aggiungere un pezzetto di radice fresca di zenzero.

Considera inoltre che entrambe le tisane possono essere assunte per prevenire vari problemi di stomaco tra cui il senso di vuoto.

Pertanto se pensi di essere particolarmente soggetto a questo tipo di fastidi questi due rimedi possono essere due forti alleati della tua salute.

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