herpes vaginale sintomi

L’herpes vaginale è un’infezione contagiosa che interessa l’apparato genitale femminile.

Si caratterizza per la comparsa di piccole vescicole sulla pelle.

Le vescicole si possono sviluppare anche all’interno della vagina e sulla cervice uterina.

Inoltre possono interessare anche l’uretra e sono accompagnate dall’ingrossamento dei linfonodi dell’inguine.

La diagnosi dell’herpes vaginale deve essere affidata esclusivamente ad un medico di fiducia o al ginecologo.

Le foto dell’herpes vaginale che si possono riscontrare anche su internet non valgono assolutamente come strumento di autodiagnosi, perché possono indurre a commettere degli errori che riguardano la salute individuale.

Dell’herpes vaginale le foto che possiamo reperire anche in rete vanno trattate soltanto come strumenti informativi di carattere generale.

Ma vediamo quali sono per l’herpes vaginale i sintomi più specifici e chiariamo bene la natura di questo virus che causa l’infezione.

Sintomi dell’infezione alla vagina

I sintomi dell’herpes vaginale sono molto caratteristici e vanno descritti accuratamente, quando ti rivolgi ad un medico per il fastidio che provi nell’area genitale.

Il primo sintomo caratteristico consiste nella comparsa di piccole bollicine biancastre.

È un fenomeno molto fastidioso, che in genere si manifesta entro 15 giorni dal contagio. Può durare per diverse settimane.

Poi si formano delle vescicolette, da non confondere con i brufoli vaginali, che contengono diverse particelle del virus.

Queste bollicine finiscono con lo scoppiare e si trasformano in ulcerazioni. A volte le ulcerazioni possono cicatrizzarsi nel giro di due o tre settimane.

Le sensazioni più fastidiose che si provano sono quelle dolorose e di prurito locale, che possono persistere nel tempo.

È necessario che l’infezione sia trattata in maniera tempestiva, perché può andare soggetta a delle complicazioni.

Spesso i sintomi comprendono anche febbre, dolori muscolari, mal di testa e dolori nel momento in cui si deve urinare.

L’infezione è provocata dall’herpes simplex vaginale, che va distinto dall’herpes zoster vaginale.

Con quest’ultima definizione si indica il cosiddetto fuoco di Sant’Antonio, che si manifesta con intenso bruciore e presenza di chiazze rosse pruriginose proprio nell’area genitale femminile.

Cause dell’herpes ai genitali femminili

Volendo rintracciare dell’herpes vaginale le cause, si deve fare riferimento proprio a questo virus che causa l’infezione.

Quest’ultima si può trasmettere anche per via sessuale.

Da ricordare che ci può essere anche un’infezione cronica. Infatti, dopo il primo episodio, l’herpes virus, quando l’infezione viene curata, può capitare che si rifugi nelle terminazioni nervose.

Qui rimane latente e, se si abbassano le difese immunitarie, il virus può infettare di nuovo il tuo organismo.

Si sposta attraverso il sistema nervoso periferico e può scatenare un’altra infezione in quelle zone che ha precedentemente colpito.

Questa volta però il sistema immunitario ha dalla propria parte gli anticorpi che ha sviluppato precedentemente e che possono aiutare a combattere più efficacemente l’attacco del virus.

I nostri consigli per curare l’herpes vaginale

L’herpes vaginale si può curare applicando una crema specifica che agisca contro il virus, impedisca la proliferazione di germi e batteri, e lenisca prurito e bruciore.

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Rimedi per l’herpes nelle donne

Esaminiamo adesso dell’herpes vaginale la cura, che può essere di vario tipo e che si configura specialmente come l’uso di alcuni farmaci specifici per trattare questa infezione.

Da ricordare che i farmaci, anche quelli da utilizzare a livello topico, devono essere necessariamente prescritti da un medico.

Ma vediamo di che cosa si tratta in particolare.

I farmaci

Bisogna specificare che contro l’herpes vaginale i farmaci non possono costituire un rimedio di carattere risolutivo.

Tuttavia possono essere importanti per ridurre il fastidio caratterizzato soprattutto dai sintomi dolorosi e infiammatori.

Quindi si possono utilizzare anche delle pomate da applicare a livello locale, per rallentare la proliferazione del virus e aiutare il processo di cicatrizzazione.

I principi attivi utilizzati nelle creme sono solitamente lo zinco e l’eparina, che hanno lo scopo di limitare il fastidio delle eruzioni cutanee.

Possono essere prescritti dal medico anche dei farmaci antivirali, come l’aciclovir o l’interferone.

Inoltre il medico può prescrivere anche gli antistaminici per combattere il prurito.

I rimedi naturali

I rimedi naturali contro l’herpes vaginale non vanno considerati risolutivi.

Non esiste una vera e propria comprovata efficacia dell’uso di soluzioni naturali contro l’infezione.

Però alcuni prodotti potrebbero migliorare le difese immunitarie e quindi aiutare l’organismo a combattere meglio l’azione del virus.

In particolare vanno ricordate a questo proposito l’echinacea, la pappa reale e la propoli. Quest’ultima può essere utilizzata anche topicamente.

La prevenzione

Per quanto riguarda la prevenzione, dobbiamo ricordare alcune buone abitudini e alcuni accorgimenti da prendere soprattutto di carattere igienico.

A proposito dell’herpes vaginale le controindicazioni per la piscina prescrivono di stare molto attenti nell’utilizzare i servizi igienici pubblici, come anche le piscine e le saune, che possono essere considerati fattori di rischio da non sottovalutare.

Inoltre è molto importante non utilizzare biancheria o asciugamani usati da altri, che eventualmente potrebbero essere infetti.

Fondamentale è anche il rafforzo del sistema immunitario attraverso una corretta alimentazione.

Per esempio bisognerebbe assumere cibi ricchi di vitamina C, come gli agrumi, i kiwi o la lattuga, preferibilmente freschi, cibi a base di zinco, come latte e derivati e carne, cibi che contengono selenio, come il tuorlo d’uovo, il latte, la carne e i prodotti ittici, e alimenti che contengono magnesio, come la crusca, i semi oleosi e in generale gli ortaggi e la frutta.

Fondamentale è anche l’apporto della vitamina D contenuta nel pesce e nel tuorlo d’uovo e degli antiossidanti di cui sono ricche prevalentemente frutta e verdura.

È molto importante evitare una dieta carente di vitamine e sali minerali, limitare i cibi allergizzanti o che possono essere responsabili di intolleranze alimentari, come per esempio i crostacei, la frutta secca e i prodotti a base di glutine in chi soffre di celiachia.

È essenziale tenere attiva la flora batterica intestinale, assumendo probiotici come yogurt e altri alimenti fermentati e soprattutto non abusando di farmaci come gli antibiotici che agiscono negativamente sulla flora batterica intestinale.

Anche lo stress dovrebbe essere tenuto lontano, perché un eccesso di impegni lavorativi e familiari, difficili da sostenere da parte dell’individuo, può essere responsabile di un calo delle difese immunitarie e quindi può favorire lo scatenarsi dell’infezione.

È meglio mantenere una corretta igiene intima, utilizzando detergenti intimi a PH leggermente acido.

Sarebbe importante anche indossare biancheria intima fatta con tessuto naturale come il cotone, evitando le fibre sintetiche, che possono incidere nel provocare irritazioni e creare a livello genitale un ambiente caldo-umido, all’interno del quale i virus generalmente tendono a proliferare.

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