Emorroidi rimedi

Le emorroidi sono strutture vascolari situate nel canale anale di tutte le persone che hanno il compito di trattenere le feci.

In alcune circostanze questi piccoli cuscinetti vascolari si infiammano e gonfiano diventando una patologia conosciuta come malattia emorroidaria.

Le emorroidi causano prurito, dolore e spesso anche fastidio nello stare seduti o nel camminare condizionando le normali attività quotidiane.

La malattia emorroidaria colpisce uomini e donne di diversa età ed è tipica dei paesi industrializzati.

In effetti il benessere spesso si caratterizza per  abitudini alimentari e stili di vita scorretti che favoriscono l’insorgere delle emorroidi.

Per combatterle è fondamentale riconoscerle, conoscere le cause, affidarsi ad uno specialista.

Emorroidi: affrontiamole senza vergogna

In caso di malattia emorroidaria la regola numero uno consiste nel non vergognarsi e avere paura.

È inutile girarci attorno: le emorroidi sono un bel problema!

Provocano dolore, impediscono di svolgere al meglio le normali attività quotidiane portando cattivo umore e disagio.

Non è un caso infatti che molti soffrano di emorroidi, ma non ne parlino.

Un vero e proprio tabù quello di andare dal medico ed esporre un problema che riguarda le parti dove non batte mai il sole.

Incontrano maggiore difficoltà gli uomini che spesso si rivolgono ad uno specialista quando oramai la patologia si è cronicizzata.

Per non parlare di un’eventuale visita proctologica alla quale al solo pensiero si inorridisce. Del resto non è una situazione semplice da affrontare ma nemmeno così disastrosa come crediamo.

Pertanto il primo trattamento della malattia emorroidaria  consiste nel scacciare via ogni tipo di paura e vergogna e rivolgersi rapidamente ad uno specialista di modo tale da favorire una guarigione rapida e indolore.

Emorroidi esterne

Emorroidi: le cause

Uno dei fattori che provocano le emorroidi deriva dalla possibile distensione delle vene, provocata dalla pressione sanguigna che favorisce l’infiammazione e il gonfiore e la conseguente formazione di coaguli di sangue.

Non si sa con esattezza quali possano essere le cause, ma esistono sicuramente dei fattori che favoriscono la patologia come la stipsi prolungata, una dieta povera di fibre, la mancanza di attività fisica, l’obesità, una predisposizione ereditaria e l’avanzare dell’età.

Le emorroidi infatti sono una patologia molto frequente in uomini e donne tra i 50 e i 65 anni di età.

Diverso e non raro è il caso delle emorroidi in gravidanza causate dai cambiamenti ormonali e dalla pressione esercitata dal bimbo sull’addome.

Queste ultime generalmente si risolvono facilmente dopo il parto senza necessitare di nessun intervento particolare.

Emorroidi: emorroidi esterne e emorroidi interne

Prima di parlare dei sintomi delle emorroidi è necessario specificare che possono essere interne o esterne.

Emorroidi Interne

Si definiscono emorroidi interne le emorroidi che si trovano all’interno dell’ano e che generalmente anche quando sono infiammate o gonfie non provocano dolore.

Potrebbero fuoriuscire al momento della defecazione provocando fastidio, sanguinamento e bruciore.

Emorroidi Esterne

Le emorroidi esterne invece sono visibili e posizionate all’altezza degli sfinteri.Generalmente provocano dolore, sanguinamento e rendono difficile lo svolgimento delle attività quotidiane.

Emorroidi: sintomi

A seconda della forma che assumono possono procurare diversi sintomi come:

  • Irritazione e prurito: è il tipico esempio delle emorroidi interne che secernono muco provocando irritazione e un fastidioso prurito anale. Conducendo uno stile di vita sano e utilizzando dei trattamenti specifici è possibile combattere i sintomi.
  • Sanguinamento rettale: anche questo sintomo è tipico delle emorroidi interne che dopo la defecazione producono sangue rosso vivo che sarà visibile sulla carta igienica.
  • Dolore rettale: generalmente è tipico delle emorroidi esterne che provocano dolore e la pulizia e gli sfregamenti non aiutano ad alleviare il sintomo ma al contrario lo complicano.

Emorroidi: diagnosi

Quando si soffre di emorroidi è necessario recarsi da un medico specialista che tramite un esame visivo dell’ano sarà in grado di diagnosticare il tipo di emorroidi e scegliere il trattamento più corretto.

È fondamentale non trascurarle perché nel caso non venga adottato un adeguato trattamento medico potrebbero dare luogo a conseguenze e complicazioni gravi.

Emorroidi: rimedi

A seconda della tipologia e della gravità delle emorroidi vengono adottati trattamenti diversi che possono essere di tipo farmacologico o naturale.

Innanzitutto occorre precisare che emorroidi ad uno stadio avanzato generalmente necessitano di un intervento chirurgico di cui parleremo dopo.

Nel caso invece di emorroidi che possono essere tenute sotto controllo si utilizzeranno delle creme che hanno un’azione antinfiammatoria o anestetizzante che a differenza delle prime non agiscono sulla causa ma aiutano ad alleviare il dolore.

Ad ogni modo è fondamentale recarsi da un medico che saprà indicare la terapia più appropriata.

Emorroidi: intervento chirurgico

Se le terapie farmacologiche o naturali non dovessero dare risultati o se le emorroidi fossero caratterizzate da un’infiammazione molto estesa allora potrebbe essere necessario l’intervento chirurgico.

La proctologa Laura Lolli segnala gli interventi possibili in caso di emorroidi da operare.

In linea generale sono tre:

Emorridectomia

Consiste nella rimozione chirurgica dell’eccesso di tessuto che causa il prolasso o il sanguinamento. L’operazione dura circa 40 minuti e può essere effettuata sotto anestesia generale o locale.

Metodo THD

Consiste nella chiusura dei rami finali dell’arteria rettale superiore. Non asportando alcun tessuto è un intervento chirurgico definito mini-invasivo.

Legatura elastica

E’ un intervento molto semplice che viene effettuato in ambulatorio e consiste nell’introduzione nell’ano di un proctoscopio che servirà per afferrare le emorroidi e legarle. In questo modo si impedisce che il sangue arrivi nella parte malata, che con il tempo si seccherà e cadrà.

Emorroidi: igiene intima

A prescindere dalla gravità delle emorroidi, l’igiene della zona anale deve essere accurata e quotidiana.

Il detergente intimo dovrà essere specifico per la zona anale, delicato, ma allo stesso tempo acido per non alterare il pH della pelle e dovrà svolgere un’azione antibatterica.

In commercio esistono validi detergenti intimi che il medico saprà meglio consigliare.

Molto indicato, l’utilizzo del bicarbonato di sodio in grado di svolgere un’azione antibatterica.

Basta preparare un semicupio, da effettuare una o due volte al giorno, nel seguente modo:

  • Riempite la vaschetta del bidet di acqua tiepida o calda e fate sciogliere uno o due cucchiai di bicarbonato.
  • Rimanete a mollo con il sedere dai 5 ai 10 minuti.
  • Trascorsi i minuti, asciugatevi con un asciugamano pulito.

Il bicarbonato permetterà una detersione accurata impedendo che la zona interessata si infetti.

Emorroidi: prevenzione

È possibile prevenire le emorroidi adottando una dieta ricca di fibre come frutta verdura e cereali ed eliminando caffè, alcolici, cibi piccanti, formaggi stagionati e crostacei.

Inoltre è fondamentale bere tanto, preferibilmente 2 litri di acqua al giorno evitando episodi di stipsi.

In ultimo, è indispensabile camminare tanto, fare spesso le scale e possibilmente praticare uno sport che non comporti eccessivi sforzi fisici.

Insomma evitate il sollevamento pesi!

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