L’acne acquosa a volte può comportare disagio soprattutto quando compare sul viso.
Vediamo bene di cosa si tratta e come fare quando si ha a che fare con questo tipo di acne.
Acne acquosa che cos’è
L’acne acquosa è un’eruzione cutanea che consiste nella formazione di brufoli acquosi sul viso e sul corpo. Spesso si tratta di brufoletti che contengono pus giallo acquoso.
A volte, dopo una loro manifestazione intensa, scompaiono improvvisamente.
Uno dei sintomi legati all’acne acquosa consiste nelle fastidiose sensazioni dolorose che essa può comportare.
Vediamo quali sono gli altri sintomi più comuni.
Sintomi dell’acne acquosa
L’acne acquosa è caratterizzata dalla comparsa di brufoli pieni di liquido che possono svilupparsi in diverse zone del corpo. Spesso assumono l’aspetto di comedoni chiusi e possono trasformarsi in vere e proprie eruzioni cutanee, causando fastidio o, in alcuni casi, dolore.
I sintomi più comuni dell’acne acquosa possono includere:
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Presenza di brufoli pieni di liquido, singoli o multipli
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Variabilità nelle dimensioni dei brufoli
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Aspetto simile a comedoni chiusi
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Puntina superficiale visibile sulla sommità del brufolo
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Sensazione di fastidio o dolore, soprattutto nelle forme più infiammate
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Prurito, che può accompagnare o precedere la comparsa delle lesioni
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Liquido interno non sempre trasparente, talvolta più denso o colorato
Cause dell’acne acquosa
Le cause dell’acne acquosa sono spesso legate a alterazioni ormonali, ma entrano in gioco anche diversi altri fattori.
Stress, disturbi che coinvolgono il sistema nervoso e condizioni infiammatorie o infettive possono contribuire alla comparsa dei brufoli pieni di liquido. In generale, è possibile distinguere cause interne e cause esterne.
Cause interne
Le cause interne comprendono tutti quei fattori che hanno origine all’interno dell’organismo, tra cui:
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Sbilanciamenti ormonali, che possono favorire la formazione di brufoli acquosi.
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Patologie del sistema nervoso, che possono alterare l’equilibrio della pelle.
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Infezioni fungine, come quelle che possono interessare la parte superiore del piede o le mani.
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Disfunzioni delle ghiandole endocrine, responsabili della regolazione di vari processi corporei, inclusi quelli cutanei.
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Infezioni virali, tra cui:
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Herpes simplex, soprattutto quando le lesioni appaiono ai lati delle labbra.
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Herpes zoster, che può causare eruzioni dolorose e trasformare rapidamente i brufoli in papule.
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Varicella, caratterizzata da brufoli acquosi diffusi in diverse aree del corpo.
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Cause esterne
Le cause esterne riguardano fattori che agiscono dall’ambiente o dal contatto con sostanze irritanti, come:
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Eccessiva sudorazione, che può favorire l’irritazione cutanea.
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Esposizione ad allergeni, inclusi:
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allergie alimentari, con comparsa di brufoli dopo l’ingestione di determinati cibi;
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reazioni a punture di insetti.
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Dermatiti ed eczema, che possono provocare la formazione di piccole vescicole acquose.
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Contagio da acaro della scabbia, che può generare lesioni pruriginose simili a brufoli pieni di liquido.
In caso di allergie, i brufoli risultano spesso particolarmente pruriginosi.
Perchè assumere un integratore!
L’acne è un problema che va risolto alla radice.
Assumere un integratore permette di risolvere il problema attenuando la produzione di sebo e riequilibrando il sistema ormonale del corpo. Proprio per questo motivo un integratore può aiutare a sconfiggere l’acne.
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Rimedi per risolvere il problema
A volte il disturbo può risolversi spontaneamente, quindi non avresti la necessità di ricorrere ad un trattamento specifico.
Altre volte però, specialmente quando il fastidio, il prurito e il bruciore sono molto elevati o non passano dovresti rivolgerti ad un medico anche per evitare che sorgano delle complicazioni.
Specialmente quando si tratta di infezioni, i brufoli sono molti, per cui l’acne acquosa dovrebbe essere opportunamente trattata sotto consiglio medico.
A volte, se non ricorri ad un medico, puoi alleviare soltanto i sintomi esterni che riguardano le eruzioni cutanee, ma non potrai debellare la causa della malattia.
Scopriamo quali sono tutti i trattamenti a cui fare ricorso, dopo aver consultato un medico.
Il trattamento farmacologico
Per quanto riguarda l’uso dei farmaci nel trattamento dell’acne acquosa, tutto dipende dai fattori che stanno alla base del problema.
Proprio per questo, prima di utilizzare un farmaco, bisogna sempre consultare il medico di fiducia, in modo da non correre rischi inutili.
Per esempio gli antistaminici possono aiutare a liberarsi dal prurito.
Ci possono essere anche dei farmaci specifici contro determinate allergie e a volte anche nel caso della scabbia è opportuno utilizzare delle sostanze adatte per sconfiggere l’infezione.
Nel caso dei funghi possono essere utili i farmaci antifungini e degli unguenti da applicare a livello topico, sempre sotto consiglio di un medico.
Lo stile di vita
Molto importante, anche per cercare di contrastare e di prevenire la formazione dell’acne acquosa, è lo stile di vita che si conduce.
È importante escludere l’influenza dei fattori esterni, quindi cercare di normalizzare la routine quotidiana, evitando le situazioni stressanti.
Per esempio occorre fare uno stile di vita corretto, andando regolarmente a dormire e usufruendo del giusto riposo.
Anche l’alimentazione deve essere condotta in maniera equilibrata. La dieta deve comprendere dei cibi in grado di fornire vitamine e minerali. Inoltre deve essere una dieta abbastanza variegata.
È molto importante rispettare le norme di igiene personale, che di solito hanno un impatto da non sottovalutare sulle malattie della pelle.
Quando si fa la doccia, si potrebbero effettuare dei leggeri movimenti circolari, come se fossero dei massaggi, in modo da dare sollievo alla pelle.
Inoltre è opportuno tenere la pelle ben pulita e curata.
Ci sono molti rimedi naturali che si possono applicare sulla cute per idratare la pelle e per mantenerla libera dalle impurità.
Molto utili in questo senso sono il caffè macinato e la panna acida a cui è stato aggiunto del sale marino.
Nel caso delle allergie, faresti bene ad evitare il contatto con prodotti chimici, anche quelli utilizzati per le pulizie domestiche.
Non provare con l’automedicazione senza prima aver consultato un medico, perché, se porti avanti un trattamento sbagliato, potresti peggiorare anche la situazione dell’acne acquosa.
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